A freestanding piece that divides a room and holds two opposing lives. On one side, a stepped silhouette in oak veneer rises unevenly, an almost architectural presence from which circular lacquered shelves float, held by pink cylindrical columns. A stage for objects that deserve to be seen. On the other, a strict grid of shelves, darker and ordered, a library conceived to contain, to archive, to keep the visual quiet. Two faces, one threshold.
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Un elemento autoportante che divide una stanza e porta con sé due vite opposte. Da un lato, una sagoma scalare in rovere si alza in modo irregolare, una presenza quasi architettonica da cui fluttuano mensole circolari laccate, sostenute da cilindri rosa alla base. Un palcoscenico per gli oggetti che meritano di essere visti. Dall’altro, una griglia rigorosa di ripiani, più scuri e ordinati, una libreria pensata per contenere, archiviare, tenere il silenzio visivo. Due facce, una soglia.